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L'arte
della tavola, da quella improvvisata per gli amici di passaggio
a quella delle ricorrenze speciali, pensata e preparata con cura
e precisione, prevede l'utilizzo di alcuni elementi essenziali
che contribuiscono a creare l'atmosfera più adatta alle diverse
occasioni.
Partendo da ciò
che sono le regole basilari per una tavola ben preparata dettate da Auguste
Escoffier, maestro cerimoniere dell' ottocento, si ha che l'ordine e la
sistemazione degli oggetti per la tavola (posate, piatti, calici..) sono la
logica conseguenza in base all'uso. Il bon ton è una combinazione di
fattori estetici e funzionali in modo da rendere il convivio a tavola
piacevole e pratico ma allo stesso tempo anche intelligente ed elegante. Qui
troverete qualche semplice suggerimento.
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Prima del piatto andrebbe posizionato il
sottopiatto segnaposto. Tradizione vuole che siano in argento, ma oggi è
spesso sostituito dall'acciaio (più pratico) o il vetro (meno delicato e
molto più economico) ed anche più adatti allo stile moderno dei servizi
tavola odierni. Se si serve un brodo (consumè), sarebbe consigliato
l'apposita tazza con piatto, disponibile a parte in gran parte dei modelli
di piatti, da mettere sopra il piatto piano. Per l'insalata andrebbe poi
aggiunto un piattino a mezzaluna da collocare a sinistra del posto tavola,
oggi però si utilizza sempre più spesso un piattino tondo più piccolo
(da frutta). Infine una volta finito il pasto prima di servire la frutta o
il dessert nell'apposito piattino andrebbe rimosso completamente il posto
tavola con anche il sottopiatto. Se è previsto il piattino pane
(dimensioni circa 10-12cm) va posizionato in alto a sinistra.
Per calice si intende il bicchiere con lo
stelo. Questi andranno posizionati sempre in alto a destra rispetto al
piatto e normalmente sono 3: quello per l'acqua, per il vino rosso e per
il vino bianco. La flute per lo champagne o prosecco deve essere portato
in tavola solo dopo aver tolto gli altri calici tranne quello per l'acqua.
La loro disposizione è: cominciando da destra il calice per vino bianco
(il più piccolo dei tre), poi leggermente spostato in alto quello per il
vino rosso, quello per l'acqua, che è il più grande dei tre, va a fianco
dei due ma posizionato a sinistra creando così una scala in ordine di
grandezza dal più piccolo al più grande. I servizi di calici
tradizionali sono normalmente composti da tre misure denominate
semplicemente acqua, vino e flute ed è per questo che negli ultimi anni
c'è sempre più l'usanza di utilizzare un quarto calice per la
degustazione del vino rosso che dovrebbe essere piuttosto grande ed ampio.
Si può anche usare un bicchiere (cioè senza calice) per l'acqua purchè
sia ben coordinato con il resto dei cristalli presenti in tavola. Visto
anche la riscoperta del vino degli ultimi tempi queste due ultime
soluzioni sono spesso usate in modo piacevole ed apprezzabile in molti
casi lasciando il calice tradizionale per il vino più piccolo ad uso vino
bianco, il calice leggermente più grande per il vino rosso giovane o vino
rosato e lasciando il calice grande per il vino rosso invecchiato
(bordeaux, cabernet, brunello....) ed il bicchiere basso per l'acqua. Per
la disposizione è sempre consigliabile seguire un ordine di grandezza
disponendo a triangolo dal più piccolo vicino al piatto al più grande
che sarà il più lontano.
Per disporre le posate basta pensare al
loro utilizzo lasciando all'esterno quelle che si utilizzeranno per prime
e via via verso il piatto quelle che si useranno per ultime. Il cucchiaio
va a destra (la parte concava verso l'alto), e poi i coltelli (mai più di
due) con la lama verso il piatto. A sinistra invece vanno le forchette il
cui numero dipende dalle portate (la forchetta dovrebbe essere portata via
con il piatto), i rebbi sono rivolti verso l'alto. Ed infine le posate da
dessert che devono essere disposte in alto sopra il posto tavola ciascuna
con il manico rivolto verso la mano che la impugnerà. Una volta usate le
posate non devono più toccare la tavola (buona norma per evitare di
sporcare la tovaglia). Quando si interrompe il pasto per conversare le
posate devono essere disposte sul piatto in posizione diagonale di 45°
l'una da una parte e l'altra dall'altra parte del piatto, con i manici sul
bordo del piatto e le punte che si toccano, la forchetta con i rebbi verso
il basso e il coltello con la lama verso il commensale. Al termine della
portata vanno invece disposte in modo perpendicolare al bordo della
tavola, parallele tra loro con i manici verso il commensale, il coltello
con la lama verso l'esterno e la forchetta con i rebbi verso l'alto.
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Schema
tavola delle ricorrenze:

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1-sottopiatto
2-piatto
piano
3-piatto
fondo
4-coltello
tavola
5-coltello
pesce
6-cucchiaio
tavola
7-forchetta
antipasto
8-forchetta
pesce
9-forchetta
tavola
10-
tovagliolo
11-forchetta
frutta
12-coltello
frutta
13-cucchiaio
frutta
14-bicchiere
-calice vino bianco
15-bicchiere
-calice vino rosso
16-
bicchiere -calice acqua
17-bicchiere
-calice flute
18-segnaposto
19-piattino
pane |
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1-sottopiatto
2-piatto
piano
3-piatto
fondo
4-coltello
tavola
5-cucchiaio
tavola
6-forchetta
tavola
7-tovagliolo
8-coltello
frutta
9-forchetta
frutta
10-cucchiaio
frutta
11-bicchiere
acqua
12-bicchiere
vino |
Schema
tavola informale

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un pò di musica non guasta purché sia a
volume molto basso, deve essere quasi ovattata per dare un sottofondo ai
discorsi dei commensali. Particolare delizioso potrebbe essere un piccolo
centrotavola con una composizione di fiori e qualche candela per rendere
più calda l'atmosfera. La luce in queste circostanze è essenziale,
miscelare la luce elettrica dei lampadari con quella calda e affascinante
delle candele è un particolare importante e di buon gusto. Il tovagliolo
va messo sopra il piatto parallelo alle posate se si dispone di un
legatovagliolo, oppure più semplicemente a sinistra, mai sotto le posate
o nel bicchiere, piegandolo semplicemente a triangolo. Di norma il
tovagliolo è in coordinato con la tovaglia, in alcuni casi potrebbe anche
essere accettata una soluzione estetica originale abbinando il tovagliolo
al piatto (per es. tovaglia bianca, piatto bianco e verde, tovagliolo
verde più o meno dello stessa tinta del piatto).
I padroni di casa siedono a capotavola,
alla loro destra gli ospiti più importanti e alla sinistra quelli che
vengono subito dopo in ordine di importanza. Si devono alternare
sapientemente uomini e donne, si devono dividere gli ospiti che lavorano
assieme o soci in affari o parenti fra loro o coppie di lunga data o
persone che notoriamente non hanno un buon feeling mentre è buona
abitudine avvicinare le giovani coppie di fidanzati. La sapiente
distribuzione dei posti è un particolare indispensabile per la riuscita
della cena o del pranzo, un giusto mix per evitare sgradite conversazioni
private o addirittura liti. A parità di importanza va data la precedenza
all'ospite più anziano. La conversazione a tavola è un arte, il silenzio
non è adatto ai piaceri della tavola.
I ricordi
più belli ed intensi della vostra vita sono spesso legati a
momenti di festa: occasioni di incontro e di spensieratezza in
cui condividere sensazioni ed attenzioni, cibi e profumi.
Emozioni indimenticabili e preziose che possiamo imparare a
creare con fantasia, personalità ed eleganza, come gesto
d'amore ed attenzione per noi stessi e per gli altri. |
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