Bandini casa -home page- Proposte originali per la tua casa ed i tuoi regali. Professionalità al vostro servzio da 40 anni

Consigli, suggerimenti e piccoli segreti su come mantenere conservare e pulire gli utensili da cucina e materiali usati nelle stoviglie di uso quotidiano come l'acciaio, l'alluminio ed il rame, la porcellana, bone china, gres, cristallo e vetro.

complementi d'arredo   accessori bagno   complementi d'arredo   idee regalo   accesori degustazione e bar   utensili cucina

chi siamo liste nozze catalogo acquisto bon ton usi e consumi curiosita contatti

idee regalo
oggettistica
arredo casa
accessori cucina
utensili cucina
accessori tavola
degustazione e bar
te e caffè
profumi e bagno
quadri
outlet e offerte
bomboniere
news
extra catalogo
sommario


pagamento sistema

PayPal - Il sistema di pagamento online più facile e sicuro!

spedizione in 2 giorni con corriere:

corriere Bartolini

iscriviti alle nostre

news letter

iscriviti alle nostre news letter, ti manderemo 1 sola mail al mese per presentarti in anteprima novità promozioni curiosità o iniziative

clicca qui se vuoi cancellarti dalle nostre news letter, il messaggio può essere anche vuoto


tags:

come pulire le pentole in acciaio, consigli per la pulizia dei piatti delle pentole dei calici, consigli per pulire il rame e alluminio

Alcuni consigli per conservare al meglio e mantenere oggetti d'uso quotidiano:

l'acciaio, comunemente usato nelle pentole e nelle posate è in assoluto il metallo più igienico ed inattaccabile da agenti esterni, purtroppo anch'esso ha nel sale l'unico nemico che ne può alterare l'aspetto esteriore. Questo vale soprattutto quando si mette il sale nell'acqua bollente per cuocere la pasta, accertarsi che l'acqua sia ben in ebollizione altrimenti residui di sale non sciolto si depositano sul fondo provocando macchie bluastre. Tali macchie possono essere eliminate con prodotti appositi per l'acciaio oppure facendo bollire di nuovo acqua senza nient'altro. A volte può capitare che le lame dei coltelli presentino, dopo un lavaggio in lavastoviglie, delle macchioline simili a ruggine. Questo fenomeno purtroppo in aumento negli ultimi anni è dovuto all'acqua potabile che troviamo nelle nostre case. Per renderla più pura sono state aggiunte delle sostanze che fanno da collante per le lame dei coltelli, che usano un acciaio con più alta percentuale di ferro per renderli taglienti, delle particelle di ferro disciolte nel vapore d'acqua che si crea alla fine del lavaggio. Sarebbe buona norma togliere i coltelli appena finito il ciclo di lavaggio delle lavastoviglie ed asciugarli immediatamente con un panno morbido.

I Manici nei tegami oggi sono quasi sempre solamente in acciaio abolendo ,quasi, i vecchi manici in bachelite (plastica dura) che si usavano (in alcuni casi si usano ancora) per ricoprirli. Purtroppo la bachelite mal sopporta l'uso della lavastoviglie diventando in breve tempo opaca ed appiccicosa ed inoltre (soprattutto nei pezzi piccoli) il calore emanato dalla fiamma fa bruciare un pò alla volta questo materiale. Per questi motivi oggi i migliori tegami hanno i manici in acciaio che purtroppo dissipano poco il calore ma hanno una durata infinita ...meglio usare di tanto in tanto delle presine che essere costretti a cambiare i manici dopo poco tempo (ammesso che si ritrovino i ricambi nel tempo). Più grossa è la sezione dell'acciaio usato in questi manici più questi dissiperanno il calore e quindi meno scotteranno.

l'antiaderente, comunemente usato nelle padelle o tegami per friggere è una verniciatura che viene fatta su un corpo di alluminio o acciaio. Ci sono moltissimi tipi di antiaderente, il vario tipo di questa "vernice" (teflon, silverstone, titanio....) abbinato al vario materiale usato per il corpo pentola (lastra d'alluminio, pressofusione d'alluminio o acciaio) ne determina la durata e la resistenza all'usura ed alla sverniciatura. Purtroppo essendo uno strato applicato sul corpo pentola non appena si crea un graffio sulla superficie particelle di acqua ed altro si infiltrano tra lo strato antiaderente ed il corpo pentola provocando lo sfaldamento del rivestimento. E' per questo motivo che si consiglia per cucinare di usare utensili appositi in teflon (plastica nera) o legno, vivamente sconsigliato l'acciaio (forchette, coltelli...). Per la pulizia si raccomanda di non usare pagliette abrasive per non provocare ulteriori graffi, se rimangono incrostazioni di cibo si consiglia di lasciare la padella piena d'acqua e detersivo per qualche ora e finire poi la pulizia con una spugna morbida. Un piccolo suggerimento: prima di usarli per la prima volta sarebbe bene passare un batuffolo di cotone o un panno morbido con un goccio d'olio nella parte interna antiaderente in modo da rendere più dolce il primo impatto con il calore. 

Ultimamente esiste poi un nuovo tipo di antiaderente con interno in ceramica creato e brevettato in Italia che garantisce la massima igiene perché non si tratta più di una vernice come è l'antiaderente tradizionale ma di un rivestimento con un composto a base di polvere di ceramica che aumenta notevolmente la resistenza ai graffi. Ma oltre a questo ha il grande vantaggio che essendo un rivestimento di materiale compatto e non una semplice vernice anche in caso di graffio non si ha il sollevamento del rivestimento e quindi lo sfaldamento descritto sopra.

l'alluminio, comunemente usato per alcune caffettiere e padelle non va in lavastoviglie in quanto il sale presente nell'acqua usata nel lavaggio interno ossida la superficie facendola diventare molto scura. E' consigliabile non lasciare il cibo a lungo nell'alluminio una volta ultimata la cottura. D'altra parte però ha 2 caratteristiche che lo rendono piuttosto pratico per i professionisti: si scalda molto velocemente ed è molto leggero percui pratico soprattutto per pentole di grandi dimensioni.

Il rame. Oggi poco usato era un tempo il metallo più amato dalle cuoche perché è un ottimo conduttore di calore quindi perfetto per cuocere. Purtroppo ha il grosso problema che si ossida facilmente ed in breve tempo formando in superficie delle macchie scure. Questa ossidazione si pulisce abbastanza facilmente con prodotti appositi per la pulizia del rame ma anche per questo motivo non è adatto al contatto con i cibi indi per cui i tegami di rame sono internamente in stagno (come si facevano un tempo) o in acciaio (molto più recenti ed indubbiamente migliori sia come qualità che come igiene)

Vetro e cristallo. Il vetro è silice (sabbia) fusa ad altissima temperatura. Esistono moltissime varianti di vetro, la diversa lavorazione della silice: manuale o automatica (fatta da un macchinario),determina la luminosità, la trasparenza, la brillantezza, la robustezza e la sonorità del vetro che si sta facendo. Un bicchiere fatto da una macchina è molto più resistente rispetto ad uno fatto e soffiato da un maestro vetraio in quanto la materia viene compressa nello stampo, questo vetro è però pessimo in fatto di brillantezza e luminosità. Il cristallo è come vetro con aggiunta di ossido di piombo, questo elemento permette alle molecole interne di silice di disporsi in un reticolo quasi perfetto in modo da avere una rifrazione della luce simile a quella del diamante (reticolo perfetto di molecole). A seconda della quantità di ossido di piombo e della lavorazione, il cristallo assume una lucentezza e sonorità ineguagliabili, il limite massimo consentito nella materia di ossido di piombo è il 24 % del totale oltre il quale il vetro diventa talmente saturo di piombo da essere considerato dannoso per la salute. Esistono molte manifatture di vetri che soffiati e lavorati ad arte dai maestri vetrai non fanno rimpiangere il cristallo. La più famosa di queste è sicuramente Murano dove viene costruito solo ed esclusivamente vetro ma la tradizione veneziana e la manifattura eseguita è talmente di alto livello da essere considerato cristallo (o meglio definito cristallino). Sia il vetro che il cristallo vanno in lavastoviglie (a meno che non vi siano lavorazioni ad incrostazione come per esempio una fascietta dorata incisa), purtroppo il calcare presente nell'acqua spesso opacizza inesorabilmente questi articoli, non esiste un rimedio se non la giusta gradazione di salinità dell'acqua all'interno della lavastoviglie e questo spesso non è semplice da trovare visto le molteplici varietà d'acqua presenti nel territorio italiano.

Ceramica, porcellana e bone china. La ceramica è argilla cotta a temperatura solitamente di 800 gradi. La porcellana è un impasto di quarzo, caolino e feldspato più o meno in parti uguali cotto ad una temperatura di 1300 gradi. La bone china è una variante della porcellana costituita oltre che dai tre componenti anche da polvere d'osso animale che ne aumenta notevolmente la trasparenza la lucentezza ed il colore caldo avorio. Oltre a questi tre materiali usati nelle stoviglie da tavola esistono poi innumerevoli varianti di ceramiche come per esempio il gres che cuocendo a temperature più elevate aumenta notevolmente la resistenza.  La fine china che è come la bone china ma al posto della polvere d'osso viene utilizzato un composto chimico da laboratorio che ne riduce notevolmente i costi ma anche la trasparenza. Tutti i materiali descritti sopportano il lavaggio in lavastoviglie tranne la ceramica che invece in poco tempo "cavilla" ovvero presenta una serie infinita di micro crepe impercettibili al tatto ma non alla vista simili ad una ragnatela dovute all' essiccazione della materia.

   

bandinicasa.com oggetti di design esclusivi per la tua casa e per i tuoi regalioggetticasa una selezione delle nostre migliori proposte per i tuoi regali e per la tua casaa tua disposizione il vastissimo catalogo completo di alessi by bandini casa